Murales per l'integrazione a Jesi

Cambia il volto della strada più operaia e multietnica di Jesi con la forza dei colori e dell'arte urbana. Da tre anni via San Giuseppe sta diventando una galleria d'arte a cielo aperto con murales sui temi dell'integrazione sui palazzi di edilizia popolare. Tre le opere ad oggi realizzate nell'ambito del progetto culturale "Chromaesis" del Comune, premiato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. L'ultima in ordine di tempo è firmata dall'abruzzese Alleg che appare da pochi giorni nella grande parete di una palazzina di tre piani. E' il simbolo di una nuova comunità, in cui passato e presente si intrecciano. "Omnia sunt communia", tutte le cose sono comuni, è la scritta che appare tra i viluppi di una corda rossa portata da quattro figure (tre uomini ed una donna) tra ciminiere e fornaci d'inizio '900. I residenti hanno chiesto all'artista di raffigurare la città dei lavoratori, quella "Milano delle Marche" laboriosa e culturalmente fervida: la "Jesi dei mestieri".

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